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Luna

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April 28

dialogo solitario

Sono settimane che provo a scrivere qualcosa, che provo ad aggiornare questa parte di mondo nel quale spesso mi accoccolo per sentirmi meno vulnerabile e più sicura.
Ma stasera ho capito perchè mi risulta difficile sedermi e scrivere.
Stanotte, uscita da lavoro, ho camminato per 20 minuti prima di decidermi a salire in macchina e tornare a casa.
Sono uscita dal locale e l'aria era così accogliente, che è bastato farmi abbracciare da essa  per farmi tentare.Mi sono ritrovata a girellare da sola, per le strade di una piccola città che gia all'1 di notte sta godendo del più profondo riposo.
20 minuti di discorsi...praticamente parlavo con me stessa, ma nel senso che mi facevo delle domande per poi darmi delle risposte.
mi facevo notare delle cose...passavo sotto le finistre ancora sveglie e  mi chiedevo il motivo della loro insomnia.
Ho fatto 20 minuti di supposizioni.
Mi sono pure messa a seguire i miagolii di un gatto forse in calore.
Ho girellato lasciando che ogni pensiero fluisse senza nessuna sorta di censura.Ho pensato come se nessuno mi stesse ad ascoltare.
ho pensato, incurante dell'opinione che io ho di me stessa.
Ho parlato con me stessa di cavolate, non ho indugiato su nessuno argomento serio, non mi sono fatta un esame di coscienza, ho solo guardato e commentato quello che succedeva intorno senza fare particolare caso a dove stessi andando.
per tutto quel tempo mi sono rifiutata di seguire una logica.
Tutto mi distraeva, la luce viva delle finestre, la macchina che passa in lontananza, il rumore attutito della sirena dell'ambulanza, il cambio di colore del semaforo, niente è riuscito ad attirare la mia attenzione per più di qualche secondo, ho fatto dei voli pindarici da una cosa all'altra senza adagiarmi su nulla, senza poggiare la pianta dei miei piedi.
un po' come percorrere un tragitto in punta di piedi per evitare di lasciare traccia di sè e per evitare che gli altri possano vedere le nostre impronte per poi trovarci.
mi sentivo un fantasma...come quando l'anima si stacca dal corpo e vuole provare a dialogare con il proprio corpo per farlo ragionare.
Ecco, credo che prima o poi la mia anima mi abbandonerà perchè capirà anche lei che ho una testa di coccio!
O forse sono veramente in un forte stato confusionale.

March 19

coraggio o incoscenza!?

VIVERE INSIEME
PER NON MORIRE DA SOLI

Fallen Angel Wallpaper

VIVERE DA SOLI
PER NON COSTRINGERE GLI ALTRI A MORIRE CON NOI
January 21

Poesia Costolare

Eccomi qui, con il mio solito e naturale ritardo cronico, ma ormai chi mi conosce sa bene che questo difetto fa parte di me, anzi senza questo (e molti altri difetti non sarei io).
Dunque dicevo, anzi stavo provando a dire, che finalmente dopo settimane sono riuscita a mettere insieme una poesia e, dopo un altro paio di settimane eccomi qui che riesco a metterla sul blog!
Ogni cosa ha un proprio tempo di nascita e crescita, ed io sono sempre stata contraria a forzare i naturali tempi di sviluppo di ogni situazione
Dopo settimane di gestazione il parto ha avuto luogo senza nessuna complicazione!
 
 
 
 
im001785
 
La vergine e lo zingaro  (David Herbert Lawrence)
La cerimonia del massaggio  (Alan Bennett)
Nudi e crudi  (Alan Bennett)
Scritto sul corpo  (Alan Bennett)
Quaderno proibito  (Alba De Cespedes)
Racconti di Adulteri disorientati  (Juan Josè Millas)
Il corso delle cose (Andrea Camilleri)
 
 
 
Un grazie a Nando che mi ha messo a conoscenza di questa iniziativa...
 
A presto!
January 09

Finalmente Natale

Nono, non sono diventata pazza e non sono neanche appena tornata da chissà quale varco spazio-temporale, so bene che ormai tutte le festività natalizie sono arrivate al loro termine, ma il fatto è che io ho iniziato a festeggiarle in famiglia solo da ieri.
I miei hanno deciso di lasciare ogni addobbo al loro posto fino al prossimo sabato in modo che io, insieme a loro, riesca a trascorrere dei giorni che sono ancora "infestati" dagli aromi e dalle luci natalizie.
Profumo acre-dolciastro di arance e mandarini, fraganza melassosa di ipercalorici dolci siciliani, colazioni a base di panettone caldo inzuppato nel latte caldo...poco importa se la scuola è ricominciata ed i miei sono tornati al lavoro...oltre alle 8 ore che devono essere dedicate ai doveri ci sono altrettante ore da passare in famiglia, fra racconti divertenti delle abbuffate natalizie e pantomime che ritraggono il mio fratellino alle prese con il giochino del piccolo mago...
Le luci ci sono tutte...le corone di agrifoglio alle porte...il presepe sempre più grande ma, finalmente, epurato dai dinosauri ( Matteo fino allo scorso Natale riusciva a far convivere cammelli e tirannosauri nello stesso habitat ) e poi le luci scintillanti dei coloratissimi alberi di natale...e si avete capito bene...a casa mia quest'anno ci sono ben DUE alberi di Natale...il moderno e il classico...
Intorno al 20 avevo ricevuto racconti dettagliati sulle intenzioni di mio papà che prevedevano di realizzare un albero orizzontale, ma credevo che la razionalità ed il conservatorismo di mamma l'avesse avuta vinta come al solito, ed invece questa volta ZICHICCHERI ( nome di battaglia di papà) ha avuto la meglio!
Ebbene è un albero che ha il tronco non sul pavimento ma sulla parete...gli addobbi sono quasi del tutto caserecci, stelle di cartone relizzate da Matteo e palle realizzate da Fracesca...naturalmente il tutto pende in verticale, perchè ancora il Dottor Zichi non è riuscito a sconfiggere la forza di gravità!
Naturalemnte nella stranezza del progetto non poteva mancare qualcoso di comico ( come se non fosse già abbastanza!!) e quindi papino con l'aiuto di Marco ha deciso di corredare l'aberello di Natale con un "segnalatore di umore" due palle di cartone legati ad un filo di lenza che si muovono lungo una scala umorale che va dall'ottimo allo Stare lontani.Inutile dire che è una sorta di Meteo delle condizioni atmosferiche familiari... se a papà girano, le palle saranno posizionate sullo stare lontani...è un pò come quando devi affrontare un'attraversata di qualche valico alpino...sai che nevicherà e tu non porti le catene per la neve allora la colpa è tua se rimani bloccato e devi chiamare il gatto delle nevi!In questo modo sai che se chiedi a papi qualcosa mentre nevica...beh potresti rischiare di rimanere bloccato in una bufera...quindi...uomo avvisato mezzo salvato!
Ora vorrei allegare qui le foto dell'albero e del segnalatore di umore ma non riesco...fra me e la tecnologia non c'è mai stato molto feeling ma credo che prossimamente con l'aiuto di qualche amico potrei provvedere a questa grave mancanza!
Intanto vi basti sapere che credo che l'abero rimarrà attaccato al muro ancora per molto dato che parte della famiglia ha deciso di lasciarlo lì e di addobbarlo in maniera stagionale...tipo con frutta...arance, mele, ciliege...insomma la pazzia a casa mia si vende a quintali e se qualcuno ne fosse rimasto senza beh, non mi resta che dire: VENGHINO SIGNORI VENGHINO   
 
Naturalmente auguro a tutti di avere avuto un inizio anno strepitoso!!!
Se vi interessa il mio è sempre più folle
La lepre marzolina ed il Cappellaio matto hanno trascorso con me lo scoccare della mezzanotte mentre il bianconiglio si dileguava nel buio della notte...
Forse non è davvero troppo tardi per realizzare i propri desiseri...
Papà docet!!
 
 
P.S. Nandoooooo ho finalmente realizzato la poesia dorsale...
dovrai solo attendere il mio ritorno in quel di Toscana
December 19

INFINITAMENTE ESAURITA!

-Torni a casa per queste feste?
-No!
-Cioè non passerai Natale con la tua famiglia?
-Preferisco lavorare, per le feste pagano di più ed io ho bisogno di soldi!
Facce stupite alla mia risposta, quasi sconvolte perchè da che mondo è mondo le feste di Natale si trascorrono in famiglia...
Peccato che da circa 8 anni io non ricordi un Natale trascorso in famiglia!
Non siamo una famiglia di disgraziati, nè tantomeno io sono una figlia sciagurata è solo che ormai da anni sono abituata a stare lontano da casa in questi periodi.
tutto iniziò quando stavo con il mio ex, lui lavorava in una discoteca, e per stare con lui iniziai a lavorarci anch'io, questa scelta fu una sorta di condanna...per 6 anni consecutivi non festeggiai mai con i miei, ricordo ore intere attaccata al cellulare nella speranza di riuscire a prendere la linea per poter augurare telefonicamente un felice anno nuovo...Però stavo con il mio fidanzato, quello che per anni ho considerato la mia vera famiglia, da quanto eravamo esausti dal lavoro notturno ricordo solo giornate iniziate con il buio pesto del tardo pomeriggio e finire con il buio albeggiante delle gelide mattine invernali, però stavamo insieme, come se ilresto non avesse importanza!Poi la storia finì e come un disco incantato automaticamente decisi di non tornare a casa lo stesso il natale successivo nonstante non ci fosse alcun motivo, si trattava solo di abitudine all'assenza ormai non sentivo più la mancanza di quei meccanismi familiari del periodo natalizio!
Passò anche quel Natale a lavoro, capodanno ero in una discoteca con colleghi di lavoro mi sono divertita, ma ero lontana dai miei.
Ricordo l'anno scorso...ho impiegato un pò di tempo per portare alla memoria la sera della vigilia di Natale del 2006...a cena con Viola, ero andata a fare la spesa il 24 pomeriggio avevo cucinato alla meglio quel poco pesce che era rimasto, nulla di complicato solo diverso, siamo state bene ricordo che non abbiamo mangiato nemmeno il panettone da quanto avevamo mangiato...ricordo pure di essere andata a messa ubriaca e di aver lasciato Viola incollata alla tv.
Ricordo di avere percorso la strada da casa mia alla chiesa pensando di non essere normale, però stavo tranquilla libera dai vincoli festaioli e familiari.
Quest'anno...beh non so ancora cosa farò...forse a casa con i nuovi coinquilini, forse da sola dato che Viola è andata a casa.
Non riesco ancora a capire se sono consapevole del fatto di essere una tra le poche persone a questo mondo che evita le feste per tornare a casa, non riesco a capire se quando sto male di non essere con la mia famiglia dipenda dal mio senso di colpa di una figlia scellerata o dall'esigenza che ho di autopunirmi per anni di assenteismo perchè mi ero legata intensamente ad un uomo che poi alla fine mi ha lasciata perchè non ho ben capito, e di aver trascurato per anni le persone che più mi vogliono bene!
Quest' anno potrei trascorrere il 25 con la persona che in questo momento mi ama, tremo all'idea di stare con la sua famiglia dato che non statò con la mia!
Poi sento i racconti dei preparativi degli addobbi di Natale...e rido piangendo ascoltando il racconto di mio padre e del suo albero inverso...cioè con il tronco attaccato al soffitto ...lo ha messo in cucina e tra gli addobbi spiccano due mega palle di lunghezza regolabile...se arrivano a terra è meglio evitare di parlargli...il mio fratello ha fabbricato stelle di carta disseminate per tutta casa, mia sorella costruisce palle natalizie con li spago e la vinavil, c'è vischio ovunque ...insomma un Natale un po' strano ma è la mia famiglia...e normale non può essere!
Insomma tutto questo per dirvi che Natale...beh è Natale...ed io non so ancora che fare...ma di sicuro non andrò a casa mia!
Anche se in realtà mi mancano i miei 5 fratelli e mia mamma e mio papà!
Ok dopo questo sclero io vi lascio perchè il mio tempo al pc è scaduto, magari fra qualche giorno rileggendo il tutto farò delle correzioni e mi renderò conto che sono veramente esaurita...e poi il post aveva un' altra motivazione di esistere...volevo dire che per me più sto lontano dalla mia famiglia e più mi sento affezionata a loro!
Magari riprenderò questo tema o magari no!
Fatto sta che non sono più abituata a vivere in famiglia almeno credo!

December 10

Catena memosa

 
 
 
 
Ho un pò di tempo libero, in contemporanea ad un computer connesso ad internet...per voi sembrerà una cosa da poco ma per me è una vera conquista!
 
Dunque, Nando questo post è solo per te...erano mesi che non dedicavo un post a qualcuno...non ti lusingare è solo una costatazione fra me e me...quasi fra me e me.
Ok lasciamo i miei deliri interiori e passiamoallo scopo principale di questo intervento!
 
 
1.Perchè sono un blogger e come è nato tutto?
 
Sono un blogger dall'ottobre del 2005...(per fortuna non sono l'unica ad invecchiare).Il tutto è iniziato per curiosità, un amico mi aveva mostrato il suo mondo virtuale orgoglioso delle potenzialità espressive e comunicative, illustrandomi i meccanismi che per lui lo rendevano utile e poi indispensabile.
Sulla sua scia iniziai a "zazzicare" sullo space, su quello space che presto sarebbe diventato il mio space personale ma a perto a centinaia di potenziali curiosi, girovaghi.
Il nome del Blog scaturì dal mio essere nomade e priva di fissa dimora, situazione dettata un po' da  scelta e  un po' da necessità. L'essere migrante è insita in me dall'età dei 14 anni: primo trasloco in terra toscana, dopodichè se ne sono susseguiti  altri 13, e se la mia poca stabilità fisica non fosse sufficiente a  far comprendere quanta paura io abbia della staticità, spesso con il corpo presente risulto mentalmente assente. Molti dicono che sono strana, altri che sono particolare, altri che sono un'extraterrestre...ma alla fine si rendono conto che sono semplicemente io...MIGRANTEMENTE.
Il mio blog all'inizio è stato tenuto sconosciuto ai miei veri amici reali, perchè volevo utilizzare questa finestra come valvola di sfogo, un modo per dire quello che più mi faceva stare male senza torturare le persone a me care con continue paranoie,pensando che scrivendole in un mare di mondi paralleli a nessuno avrebbe infastidito leggere ogni tanto le mie strambe idee.Allo stato attuale nessuno deimiei veri amici non virtuali abbia mai commentato i mie commenti poichè se nesonovenuti a consocenza è stato solo perchè, avendomi come contatto su messanger, incuriositi dall'asterisco lampeggiante sono entrati in questa ennesima versione di me.
Ho conosciuto molte persone...forse troppe...ed all'inizio ho usato il blog come mezzo investigativo (magari qui tralascioquesto aspetto,non vorrei smuovere acque pericolose) poi mi sono accorta che era bello parlare di cose banali o complicate seguendo moduli a me sconosciuti ed allora ho continuato.
Mi sono innamorata.Ho trovato un paio di fratelloni maggiori.Ho conosciuto ragazze profonde e simpatiche.Ho conosciuto ragazzi ossessionati dal sesso.Ho partecipato a raduni blogger. Ho incontrato realmente amici virtuali. Insomma una bella esperienza!
 
 
2.Qal e' l'intervento di cui mi vergogno?
Facile risposta...uno che ho scritto a pasqua o pasquetta di qualche anno fa...non mi va neanche di andare a controllare la data esatta meno lo vedo e meglio sto!
 
3.Qual è invece quello di cui vai più fiero?
Nessuno in particolare, scrivo sempre per sfogo e mai per sfoggiare fierezza!Dovrebbero essere i poveri lettori a dirmelo!
 
A questo punto ho assolto a questo mio compito e finalmente potrò essere aggiunta alla lista di Nando delle persone che hanno accolto il suo invito memoso!
 
La catena io non la passa a nessuno...chiunque voglia proseguirla può farla direttamente sul mio o sul suo blog...
Un abbraccione a tutti...ai belli e ai brutti!
 
 
 
November 19

Le mie parole (meglio: le SUE parole)

 
Le mie parole sono sassi,
precisi e aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese;
Sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi
che accendono negli occhi infinite attese;
Sono gocce preziose, indimenticate,
a lungo spasimate, poi centellinate;
Sono frecce infuocate che il vento e la fortuna sanno indirizzare;
Sono lampi dentro a un pozzo cupo e abbandonato,
un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato;
sono foglie cadute, promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate;
Sono note stonate,
su un foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate,
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto.
Strette tra i denti, passate e ricorrenti,
inaspettate, sentite o sognate.
Le mie parole son capriole, palle di neve al sole,
razzi incandescenti prima di scoppiare;
Sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare,
piccoli divieti a cui disobbedire;
Sono andate a dormire
sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare,
fanno come gli pare, si perdono al buio per poi ritornare;
Sono notti interminate, scoppi di risate,
facce sovraesposte per il troppo sole;
Sono questo le parole, dolci o rancorose,
piene di rispetto oppure indecorose;
Sono mio padre e mia madre,
un bacio a testa prima del sonno, un altro prima di partire;
Le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire
Strette tra i denti, risparmiano i presenti,
immaginate, sentite o sognate,
spade fendenti,
al buio sospirate,
perdonate, da un palmo soffiate.
 
 
Non sono solita pubblicare pensieri e parole altrui,
Ma in questo caso si tratta di un testo di una canzone a me molto cara,
forse perchè spesso, troppo spesso, me la sento cucita addosso,
me la sento spillata sulla pelle,
e sento le punte trafiggere la mia epidermide,
sento il dolore di una puntura di ferro,
come quando pur vedendosi un buchino microscopico,
si sente il bruciore di una ferita da ascia!
Fa male, comprendere che si ha la capacità di poter usare le parole
come poche persone riescono a fare.
Mi sono sentita dire che io ho il dono di materializzare i sentimenti con le parole.
Mi sono sentita dire che certe frasi hanno avuto l'effetto di un sonoro schiaffo.
Mi hanno detto di essere riuscita a far visualizzare, con il semplice utilizzo delle parole,
giardini piene di delizie!
Io vorrei solo dire quello che penso
non distruggendo le illusioni altrui!
 
 
 
 
Forse, per il quieto vivere altrui, dovrei solo tapparmi la bocca!
Ma ciò non gioverebbe alla mia salute mentale:
Troppi pensieri lasciati, allo stato brado, per la mia testa!
 
 
September 27

Complice eterna

 
Ho sempre avuto fiducia in te.
Ho sempre confidato in te.
Custodisci i miei segreti.
Proteggi i miei sogni.
Ma svela alle persone che amo
quanto sono importanti per me!
 
 
 
 
September 19

Schizzi di parole per pensieri schizzati

60 giorni in America.
60 giorni avventurosi e noiosi.
60 giorni indimenticabili.
 
 
60 giorni per chiarirmi le idee.
60 giorni per capire.
60 giorni per conoscere.
 
60 giorni di nostalgie.
60 giorni di tentazioni.
60 giorni di pensieri.
 
Mancano ancora 30 giorni alla conclusione di questo mio grande viaggio, il viaggio che molti sognano, il viaggio che io ho sognato per mlto tempo.
Avevo deciso di avere bisogno di questi mesi lontani da tutto e da tutti per meglio capire cosa volere dalla mia vita, per capire che direzione intraprendere, che desideri realizzare.
Alla fine mi ritrovo con problemi non risolti, con pensieri sconfusionati che vanno ad aumentare il caotico rincorrersi di frammenti di paure e certezze che avevo messo nel bagaglio alla partenza.
Mi ritrovo ad attendere un rientro in Italia che non so cosa mi potra' offrire, per lasciare un paese che conosco poco ma che di sicuro offre maggiori possibilita'.
Tornero' con la certezza di trovare chi vi ho  lasciato, e con l'incertezza di trovare una casa in cui vivere possibilmente per un anno.
Ennesimo trasloco, ennesimi coinquilini, ennesimi problemi.
Tornero' non avendo ancora deciso se provare a fare il concorso per il dottorato in paleografia latina.
Tornero' sperando di poter togliere l'apparecchio ortodontico compagno di avventure ormai da 6 anni.
Tornero' con centinaia di foto da dover spiegare.
Tornero' con nel cuore i volti dei miei compagni di avventura, con il ricordo delle decine di feste americane, con